Mario Putin, un focus dedicato Il regime alimentare vegetariano e i suoi benefici

Il dubbio principale che sorge quando si parla di alimentazione vegetariana, è relativo agli effetti sulla salute.

Sebbene i motivi per aderire a questo regime alimentare possano essere diversi (scelta etica, ambientale e sociale) si afferma sempre con maggiore forza la teoria per cui questa dieta possa produrre risultati positivi per la salute. Gli effetti della dieta sono strettamente legati al tipo di regime seguito: la dieta vegetariana si divide in diversi modelli alimentari che si differenziano per il grado di esclusione di cibi animali, garantendo quindi apporti in macro e micronutrienti diversificati.

E’ tuttavia possibile evidenziare come in generale la scelta di escludere gli alimenti quali la carne, o di derivazione animale in genere, apporti un immediato beneficio nella riduzione di colesterolo nel sangue. Questo perché i grassi animali sono la principale fonte del cosiddetto “colesterolo cattivo”, nonché fonte di malattie più gravi come tumori o arteriosclerosi. I grassi vegetali, al contrario, contenendo Acidi Grassi Omega-3, non solo contrappongono il “colesterolo buono” a quello “cattivo”, e quindi riducono il rischio di malattie cardiovascolari, ma sono in grado di diminuire l’incidenza di tumori, quali quello alla mammella e al colon. Lo stesso discorso, come sostiene anche la Dott.ssa Luciana Baroni, membro della ONLUS “Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana”, varrebbe anche per i nutrienti: pare infatti che una sovrabbondanza di proteine e di ferro, ad esempio, produca effetti controproducenti per la salute, mentre la dieta vegetariana apporterebbe esattamente la quantità di nutrienti necessari con il vantaggio di non creare scompensi. Un eccessivo accumulo di ferro, infatti, potrebbe portare allo sviluppo di malattie croniche, mentre la sovrabbondanza di proteine di origine animale non solo favorirebbe l’insorgere di malattie tumorali, ma contribuirebbe anche alla perdita di calcio. L’osteoporosi è appunto un’ulteriore preoccupazione che scaturisce nei confronti del regime vegetariano e che, invece, si presenta più facilmente in quelle aree dove il consumo di latte e latticini è elevato. Buona norma sarebbe, quindi, assumere verdura a foglia verde, legumi e ottimizzare l’apporto di vitamina D che ne controlla le quantità nell’organismo e la cui fonte primaria è un’esposizione quotidiana di 15/30 minuti alla luce solare.

L’unico, ma fondamentale, nutriente di cui i vegetariani faticano ad avere disponibilità (che si rivela invece nulla per i vegani) è la vitamina B12, la cui fonte principale è rappresentata dalla carne. Un suo adeguato apporto evita non solo danni al sistema nervoso, ma anche di contrarre malattie quali complicazioni cardiovascolari, tumori, demenza e depressione.

Resta sempre valida la regola secondo la quale uno stile di vita sano e un’alimentazione curata rappresentino i principi fondamentali per preservare la propria salute.

In questo nuovo panorama di modelli alimentari che escludono la carne,  Serenissima Ristorazione, società sotto la guida del Presidente Mario Putin, si impegna quotidianamente in tutte le realtà gestite, a proporre piatti e menù nutrizionalmente bilanciati, appetibili e diversificati, sempre nel rispetto della sicurezza alimentare e della rintracciabilità, tutti ambiti per cui la società ha ottenuto una certificazione.

Mario Putin, un focus dedicato Il regime alimentare vegetariano e i suoi beneficiultima modifica: 2015-04-20T17:14:31+00:00da serenissimaspa
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